Intervento del Sindaco di Bisignano
17 Settembre 2009
Buongiorno e benvenuti a tutti.
Ha inizio oggi una tre giorni di particolare importanza e intensità, voluta fortemente da questa amministrazione nell'ambito del programma "Europa per i Cittadini". Accolgo tutti voi a nome personale, dell'Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza.
Insieme a tutti gli intervenuti vorrei dare un saluto particolare al carissimo Dr.Peppino De Rose, membro dei gruppi di interesse del Parlamento Europeo e ormai nostro privilegiato interlocutore nelle manifestazioni di interesse comunitario che si svolgono nella nostra Città, considerato il suo continuo e fattivo impegno nella Comunità.
Saluto con affetto: il Sig.sindaco e la delegazione della Città di Zalenieki (Lettonia) e il Sig.Sindaco e la delegazione della Città di Aninoasa (Romania). A loro e ai loro rappresentanti delle loro comunità un caloroso abbraccio e l'augurio di una buona e proficua permanenza nella nostra Città. Interessanti ed attuali gli argomenti che ci accingiamo a trattare e che, nello specifico, attengono le Politiche di Integrazione e Arricchimento Culturale.
Parlare dell'integrazione, oggi, in una società ormai multietnica e multirazziale è quanto mai opportuno, se non addirittura indispensabile.
Gli stessi obbiettivi generali del programma impongono di dare ai cittadini l'opportunità di interagire e partecipare alla costruzione di un Europa sempre più vicina, democratica e proiettata verso il mondo, unita dalle sue diversità culturali e da questa arricchita nonché di cercare di promuovere, nei cittadini, il sentimento di appartenenza all'Unione Europea.
Il processo di integrazione è ormai in una fase avanzata. Sta a tutti noi lavorare con serietà ed impegno per superare le varie divergenze, differenze, disparità – economiche, sociali e culturali – i problemi legati alle divergenze politiche, religiose e di costume.
Il altre parole, dobbiamo fare ogni sforzo, tutti insieme, politici, gente comune, istituzioni, associazioni e chiunque altro a cui spetti, per costruire la nostra identità di "Cittadini d'Europa". Lascio ora la parola ai nostri graditi ospiti per i saluti.
Buon lavoro a tutti.
Umile Bisignano, Sindaco della Città di Bisignano.
Intervento del Sindaco di Bisignano
18 Settembre 2009
Un saluto caloroso a tutti.
Grazie ai graditi ospiti per la loro partecipazione all'iniziativa che segna un momento importante per la politica di accoglienza ed integrazione delle nostre comunità.
Negli ultimi anni, infatti, anche nelle nostre città si è assistito e si continua ad assistere ad un rilevante processo di immigrazione da diversi paesi comunitari ed extracomunitari.
Ed è proprio per questo che necessitano una serie di interventi per regolamentare al meglio la delicata questione.
In particolare affinché si possa realizzare l'integrazione è necessario porre l'attenzione verso quattro componenti particolari: Strutturali, culturali, sociali e politici.
Le componenti strutturali sono quelle che attengono alla partecipazione degli stranieri al mercato del lavoro, alla formazione e al sistema sanitario.
L'integrazione culturale e sociale si concretizza essenzialmente nel processo di coabitazione il quel presuppone che gli immigrati facciano proprie le regole della nostra società e riescano a stabilire rapporti e collaborazione con gli altri componenti, fermo restante l'impegno nostro al rispetto dei valori culturali, civili e religiosi di appartenenza.
L'integrazione politica, infine è il processo di graduale partecipazione ai processi decisionali in ambito politico.
Rispetto al passato la situazione generale, nel suo complesso, è gradualmente migliorata.
D'altronde ogni nuova problematica, nei suoi aspetti, necessita di un certo lasso di tempo di assestamento.
In concreto ad oggi l'unico aspetto concretizzato è quello dell'unità territoriale e monetario.
Tantissimo è il lavoro da fare anche e soprattutto per quanto attiene agli aspetti culturali, sociali e politici.
Si è circoscritta territorialmente l'Europa!!! Ora è necessario formare i Cittadini Europei!!! Per quanto ci riguarda l'attenzione è sempre altissima con iniziative e sollecitazioni propositive e concrete dirette a mantenere viva l'attenzione verso la problematica.
Continueremo a lavorare in questa direzione per riuscire a raggiungere livelli di integrazione sempre concreti.
Concludo facendo un plauso personale alla lodevole iniziativa che costituisce un momento concreto di confronto e di riflessione che può effettivamente portare, a partire dalle nostre realtà, alla costruzione effettiva dell'Europa teorizzata dalla normativa comunitaria.
Spetta a noi, adesso, contribuire fattivamente alla concreta nascita del Popolo europeo.
Le leggi vengono dall'alto!!! L'unità vera si realizza dal basso.
Vi saluto calorosamente e auguro a tutti buon lavoro.
Umile Bisignano, Sindaco della Città di Bisignano.
Discorso dell'Assessore alle Politiche Sociali e all'Ambiente del Comune di Bisignano
18 Settembre 2009
Un caloroso saluto di benvenuto, mio personale e di tutta l'Amministrazione Comunale di Bisignano agli amici di Zalenieki e di Aninoasa.
In una società multietnica come la nostra, ormai il nostro territorio rappresenta una opportunità quotidiana di comunicazione ed incontro di diversi popoli, diverse etnie, culture e religioni diverse.
La globalizzazione, insieme a molte altre cause, come le guerre, la povertà, ecc..
muovono enormi masse di persone, in cerca di una vita migliore, diversa ma purtroppo molto lontana dal loro paese di origine, dai propri cari, dalle proprie radici.
I nostri paesi offrono diverse opportunità di contatto ed orientamento per i flussi migratori che si approdano, come i vari osservatori e sportelli, ma logicamente non possono essere l'unica risposta ad esigenze molto complesse e di difficile soddisfacimento, esigenze non solo degli emigrati, ma di tutta la società civile in cui tutti noi viviamo, e di cui i nostri arrivati devono comunque far parte, esigenze di convivenza pacifica e stimolante, di affermazione di diritti per chiunque.
Risposte appropriate richiedono molto tempo e molte risposte, sempre più carenti ma sono, anzi siamo insieme a tutti gli amici dell'Amministrazione Comunale di Bisignano che un passo alla volta nella giusta direzione possa migliorare la situazione da diversi punti di vista.
La presenza nella nostra quotidianità di minoranze etnico, linguistiche, implica l'esigenza di entrare in contatto con altre culture e con diversi modi di vivere e di pensare.
È necessario, pertanto, impegnarsi su diversi fronti in un ripensamento dei servizi alla persona, soprattutto quelli rivolti ai minori, come per esempio l'aggiornamento dei percorsi educativi promuovendo la conoscenza e lo studio delle altre culture come momento di arricchimento e di crescita comune, oppure il sostegno scolastico per facilitare l'apprendimento e l'integrazione o ancora la creazione di servizi per agevolare la partecipazione degli immigrati alle attività culturali, lavorative, sociali, nella nostra comunità.
L'integrazione è un progressiva integrazione di cittadinanza attraverso un "processo di non discriminazione e di inclusione delle differenze, quindi di contaminazione e di sperimentazione di nuove forme di rapporti e comportamenti, nel costante tentativo di tenere insieme principi universali e particolarismi".
In altri termini, l'integrazione si pone come risultato della coesistenza di due condizioni opposte: la differenziazione, come aspetto delle differenze individuali e l'assimilazione come opportunità di assorbire caratteristiche altrui; l'integrazione rappresenta l'equilibrio tra essere tutti uguali e l'essere tutti diversi.
Il modello di integrazione verso il quale si orienta la nostra società, riconosce al suo interno l'esistenza di una pluralità culturale, lasciando però alla sfera privata l'espressione e la perpetuazione delle identità culturali.
L'integrazione non deve in nessun modo annullare le varie culture nel modello sociale dei paesi ospitanti ma deve promuovere progetti dialettici fra sistemi di valori diversi.
In poche parole c'è bisogno di scambi interculturali basati sulla conoscenza reciproca e la disponibilità all'incontro e allo scambio, al cambiamento degli uni e degli altri, di chi "ospita" e di chi è "ospitato".
Bisogna avere un quadro di riferimento completo sui valori fondamentali nel quale ogni cittadino possa riconoscersi, in cui i valori e le culture originarie di ognuno devono essere salvaguardate, nel costante e continuo tentativo di tenere insieme principi universali e particolarismi.
Prevenire situazioni di marginalità, di emarginazione e ghettizzazione che minacciano l'equilibrio e la coesione sociale e affermare principi universali sui quali non sono possibili deroghe nemmeno in nome del valore della diversità.
C'è bisogno di una società flessibile, aperta alle trasformazioni nel tempo tale da favorire lo scambio tra culture diverse.
Così le diverse identità non vengono minacciate, ne rifiutate, ma anzi confluiscono in un terreno di valorizzazione reciproca.
In positivo bisogna auto educarsi all'intercultura, aprirsi al confronto e al dialogo con l'altro, nella prospettiva, di una trasformazione e di un arricchimento della propria cultura come risultato della "contaminazione" con culture diverse.
Quali migliore occasione visto che ci troviamo nel nostro Liceo Scientifico per cogliere l'opportunità di salutare i nostri giovani bisignanesi prossimi cittadini d'Europa.
Damiano Grispo, Assessore alle Politiche Sociali e all’Ambiente Comune di Bisignano
Intervento del Sindaco di Zalenieki
18 Settembre 2009
The strategic importance for multicultural dialogue: Integration, Security, Democracy
In Latvia we have always had and still have a multicultural society.
Two main nationalities are Latvian (59%) and Russians (29%) as well as Byelorussians, Lithuanians, Poles, Ukrainians etc.
Russians and other nationalities mostly live in big cities, for instance, in Jelgava City there are 46% of population, which native language is not Latvian.
Latvians mostly live in the countryside. It is also related to our history when main occupation of Latvians was agriculture.
Due to the fact that we were in Soviet Union for 50 years, very many Russian speaking people live in Latvia.
Those are people with their own traditions, culture, perception of life, language.
During Soviet times it wasn`t necessary to know Latvian language, therefore Russian speaking communities were establishing in several areas.
Many Russian speaking persons still are not similar with Latvian language, and they do not try to learn it and do not teach their children too.
One more aspect is that all Latvian can speak Russian and that do not encourage learning Latvian.
But nowadays our educational system requires bilingual education at schools to integrate pupil in our society.
We consider that integration process of different nationalities can be done through culture, informal education and dialogue between different groups of society and ability to solve conflicts.
We can also add that Latvian society is quite tolerant in Latvia regarding above mentioned questions.
As we have heard yesterday and today, your challenge in Italy are people who immigrate into your country and you put a lot of efforts to integrate them into your society.
In Latvia the situation is completely opposite, because our challenge are people who leave our country and go other counties looking for better work and living conditions.
This situation is also influenced by the economical crisis in Latvia, and now we evidence the second emigration flow.
First was during the economic crisis in 1990ies.
But, of course, we never can be sure about our future and may be some day we will face the same situation like you do now.
Therefore we appreciate possibility to get to know your experience in solve this problem.
Thank you for attention!
Ojars Briedis, Mayor of Zalenieki local municipality
Lettera di Ringraziamento al Consiglio Comunale di Bisignano da parte del Sindaco di Zalenieki
18 Settembre 2009
Dear Mayor of Bisignano Mr. Umile Bisignano, dear Mayor of Aninoasa Mr. Gheorghe Popesko, Ladies and Gentlemen!
On behalf of our Latvian delegation I would like to thank you for this opportunity to be here in Italy. This is another possibility to get to know our nations, our cultures and our traditions. Thanks to EC programme “Europe for Citizens” several municipalities from Jelgava County have had possibility to visit municipalities both in Italy and Romania. And we always have received warm welcoming and went home with great impressions. We have learned a lot about your municipalities, enterprises, social issues, educational system, tourism etc. Especial thanks should be addressed to Mr. Leonard for his activity preparing and elaborating all those cooperation projects.
This March when we visited Rocca Imperiale municipality together with Albota municipality form Romania we signed the common collaboration agreement, and this agreement initiated cooperation of three our countries – Latvia, Italy and Romania. And our sincere hope is that this visit to Bisignano will open new cooperation possibilities and elaboration of common projects for all of us. Doubtless, also Zalenieki local municipality invites you all to visit us to show you our culture, traditions, work on common project between schools, cultural institutions, entrepreneurs. We do not have so sweet grapes and oranges as you do, but we have flavoured and taste rye-bread, ancestral beer and a lot of things you might be interested.
I would like to wish a very creative all those three days for all of us. I do hope and I do believe that we all will bring home many new ideas to be able to continue our newly developed cooperation!
Thank you for your attention!
Ojars Briedis, Mayor of Zalenieki local municipality
Discorso Dott. Peppino De Rose
Consigliere Politico Mep's Parlamento Europeo
Presidente EBM - Organizzazione Internazionale Accr. al Parlamento Europo
Esperto Senior Osservatorio Nazionale del Turismo - Presidenza Consiglio dei Ministri
Oggi è un giorno Importante perché un altro importante tassello per avvicinare le amministrazioni alle Istituzioni Comunitarie.
Quanto approvato si riferisce a progetti di scambio culturale con Paesi dell'Ue, con la finalità di portare in Calabria delegazioni e nuovi popoli per creare sinergie commerciali e stimolare il turismo nella Provincia di Cosenza, ma nello stesso tempo permette a delegazioni di questi Comuni di visitare ed apprendere cultura e modelli di sviluppo di altri Paesi dell'Ue.
I fondi diretti si riferiscono a stanziamenti della Commissione Europea, che essa gestisce e direttamente eroga al beneficiario finale, senza l'intermediazione della Regione e dei Ministeri.
Si tratta di programmi tematici che coprono un'amplissima gamma di problematiche economiche, sociali e culturali.
Il rapporto con la Commissione Europea è diretto o mediato da Agenzie specialistiche istituite dalla Commissione stessa.
I programmi sono gestiti direttamente dalle Direzioni Generali della Commissione Europea.
I programmi settoriali pluriennali sono lo strumento attuativo delle politiche comunitarie in tema di ambiente, energia, ricerca, cultura, imprese, cultura e altri importanti settori.
Riguardano infatti tematiche specifiche e ogni anno vengono aperti degli inviti a presentare proposte, pubblicati sia nel sito della DG competente che nella sezione C della Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea.
I progetti devono avere: Partnership transnazionale, Carattere innovativo, Effetto moltiplicatore, Disseminazione dei risultati, Valore aggiunto europeo.
Le numerose possibilità di finanziamento comunitario a disposizione degli Enti locali, vanno dagli investimento destinati allo sviluppo delle capacità istituzionali all' efficienza dei servizi pubblici.
A titolo di esempi gli Enti locali possono presentare progetti in materia di ricerca (Settimo programma quadro) con una dotazione 2007-2013 di 54547,47 milioni di euro, occupazione e solidarietà social (Progress) con 743,25 milioni di euro, approccio innovativo alle tecnologie dell'informazione nel settore pubblico (Programma di sostegno alla politica in materia di TIC, che rientra nel programma per l competitività e l'innovazione) con 3621,30 milioni di euro, sicurezza pubblica e lotta alla criminalità con una dotazione che supera i 605 milioni di euro e tantissimi altri programmi a gestione diretta.
Una riflessione particolare meritano i programmi la cultura.
La Commissione Europea, ha dato il via libera all'avvio dei 5 programmi specifici che finanzieranno tali politiche.
400 milioni di euro saranno destinati a finanziare la mobilità transnazionale delle persone, delle opere d'arte e dei prodotti culturali e artistici in Europa attraverso il programma "Cultura 2007-2013" che sostituisce il precedente "Cultura 2000".
Sono 885, invece, i milioni indirizzati ai giovani di tutta Europa che, con il programma "Gioventù in azione", potranno presentare candidature nell'ambito di iniziative di scambio e mobilità, di azioni di solidarietà e sviluppo di progetti comuni con i Paesi limitrofi all'Europa allargata.
I classici programmi per i giovani come "Erasmus", "Comenius", "Leonardo Da Vinci" insieme con il programma "Grundtvig", destinato alla formazione per gli adulti, faranno da adesso parte del "Programma di apprendimento lungo tutto l'arco della vita", che con circa 7 miliardi di euro punterà a rafforzare la formazione permanente in linea con le ambizioni della "Strategia di Lisbona".
La promozione del rispetto reciproco e del dialogo interculturale, così come la lotta al razzismo e xenofobia ed ogni altra forma di discriminazione, sarà affidata al programma europeo "Cittadini per l'Europa" che avrà una dotazione finanziaria di 190 milioni di euro.
In ultimo il Parlamento ha confermato il programma "MEDIA" anche per i prossimi sette anni.
Con i 671 milioni di euro di "MEDIA 2007" sarà finanziata la promozione e la distribuzione di opere audiovisive europee.
Esistono ancora iniziative comunitarie importanti per gli enti locali.
Jessica e Jaspers: si riferiscono a due iniziative volte a sostenere la pubblica amministrazione e gli enti locali, gestite in collaborazione dalla Commissione Europea, dal gruppo della Banca europea per gli investimenti e da altre istituzioni finanziarie internazionali.
L'iniziativa Jessica, acronimo di Joint European Support for Sustainable investmet in City Areas (sostegno comunitario congiunto per lo sviluppo sostenibile nelle aree urbane), è intesa ad aiutare gli enti locali ad associarsi con altri partner, in particolare le aziende private, per creare fondi in grado di sostenere progetti di rinnovamento e sviluppo urbano.
L'iniziativa Jaspers, acronimo di Joint Assistance to Support Projects in European Regions (assistenza congiunta ai progetti nelle regioni europee), offre assistenza alle amministrazioni pubbliche nell'elaborazione di progetti di alta qualità che possono beneficiare dei fondi strutturali.
In poco più di due anni sono riuscito insieme al mio team di esperti a Bruxelles, a far si che tanti Comuni Calabresi, soprattutto della Provincia di Cosenza, abbiano usufruito di sovvenzioni dirette della Commissione Europea.
Tanti Comuni meritano punti di lode per l'importante traguardo ed interesse dimostrato dei sindaci, e tanti altri sono in procinto di ricevere finanziamenti diretti dalla Ce.
L'Unione Europea si costruisce un passo alla volta, è vero.
La Calabria per troppo tempo è rimasta ferma a guardare le altre Regioni d'Europa camminare.
É importante agire subito, è importante che i Sindaci dei Comuni calabresi, le Associazioni ed i giovani siano innanzitutto consapevoli delle opportunità che l'Ue mette a disposizione dei propri cittadini.
La possibilità di emergere c'è, questa volta è reale.
Che ognuno diventi europeo e dia la giusta attenzione alle politiche per la formazione, l'istruzione e la cultura, che svolgono un ruolo centrale nell'opera di rilancio della "Strategia di Lisbona”.
Queste azioni, infine, rappresentano solo una parte della strategia di sviluppo condivisa anche Grande dal V. Presidente della Commissione Europea e Commissario ai Trasporti On. Antonio Tajani, che mi ha ricevuto ufficialmente insieme ad una delegazione di sindaci.
Ecco i punti cardini della strategia di sviluppo del territorio e degli obiettivi a breve e medio periodo che si intendono perseguire per il rilancio dei Comuni in Europa:
1) sviluppo delle competenze e capacità progettuali dei Comuni attraverso una intensa attività di formazione, stage e tirocini in house ed a Bruxelles, a favore sia del personale dell'Ente che e dei giovani, sulle politiche dell'Ue, opportunità di finanziamento della Ce e workshop di europrogettazione;
2) Creazione di partnership europee, già in parte realizzate;
3) Partecipazione ai programmi diretti della Ce sia in forma singola che associata;
4) Attuazione di politiche commerciali con Paesi Ue, al fine di creare nuovi mercati di sbocco per le imprese locali.
Il Presidente Antonio Tajani felice di queste iniziative perchè finalmente si prende atto sia delle grandi chances ed opportunità che l'Ue offre ai suoi cittadini e sia della necessità che la crescita economica e sociale dei Comuni è percorso da perseguire insieme, unendo le proprie forze.
É una strategia chiara e vincente.
Dr. Peppino De Rose,
Consigliere Politico Mep's Parlamento Europeo, Presidente EBM - Organizzazione Internazionale Accr. al Parlamento Europo,
Esperto Senior Osservatorio Nazionale del Turismo - Presidenza Consiglio dei Ministri
Intervento Lilita Leoho (Zalanieki)
I'm happy to be here today in Italy, but I'm also happy to realize that I come from the area full of ancient and rich history – and that place is called Zalenieki.
Its almost unbelievable, bet only 21 km far away from one of the biggest cities of Latvia – Jelgava – where the modern rhythm and style of life is dominating, the completely other world is situated – wide fields, green trees and silence.
Therefore it's not the miracle, that during the old times also foreign conquerors have claimed for this place, and during the 12th century when German knights help bishops to subject Baltic States, they received land and manors also in Latvia.
Zala or Green Manor is one of the oldest order's manors in our region.
Its history started in 1562 when it became the property of Duke Gothard Ketler until the year 1913 when the last owner of the manor – baroness Alexandrin fon Šoepping – died.
The manor building where I – the Director of Zalenieki vocational school – work is the witness of those ancient times and outstanding monument of 18th century's architecture and art.
The building was ordered by Duke Ernst Johan Biron and under the supervision of architect Jensen the project of Francesko Bartolomeo Rastreeli is being implemented.
That was history written by foreigners. But is there anything built or created by Latvians as the nation? First of all, it's the necessity of education and social activities in different spheres of culture.
Thanks to this necessity the first school was opened in 1822, the Singing union established in 1871 and the public library opened in 1879.
And thanks to the intellectual renascence (ri'neasns) in the 2nd half of 19th century in whole Latvia, the Union house of Latvians was built in 1883.
But today in Zalenieki we can be proud not only for what our ancestors have done and reached, but also our ability to continue their work.
There are 4 educational establishments functioning in Zalenieki local municipality – kindergarten, elementary school, vocational school and consultation point of extramural (or correspondence) school.
Local culture house offers various entertainment and self – development possibilities for inhabitants – both: by inviting guest artists and by involving local people, for instance, photo and painting exhibitions of local artists organized, school pupil gives concerts for local audience.
Particular attention pays Zalenieki Amateur Theatre, which performances call together many spectators starting already since 1873 as the one of the first theatres in the countryside of Latvia.
We, who continue, develop and save cultural and intellectual life of our nation, consider this mission not only beautiful, but sometimes also quite hard.
And then many prominent persons from our region, for instance, poetess Aspazija, first Latvian doctor – woman Klara Hibšmane, graphic artist Arturs Apinis, lawyer and writer Andrejs Sterste, poet and flamenco guitarist Andris Karklins support us.
And, of course, we have one more vertical (vetikl) uniting past – present – eternity – it Zala (or Green) Lutheran church.
Its light building and voice of organ have strengthened the belief, hope and love of Zalenieki local inhabitants throughout centuries.
I consider this rich cultural heritage that run through our lives in Zalenieki, will give us the power to struggle against the changes of nowadays economical situation in our country, and to have look into the abundant experience of other countries.
Lilita Leoho
Intervento dell'Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione di Bisignano
17 Settembre 2009
Un caloroso saluto di benvenuto, mio personale e di tutta l'Amministrazione Comunale di Bisignano agli amici di Zalenieki e di Aninoasa.
In una società multietnica come la nostra, ormai il nostro territorio rappresenta una opportunità quotidiana di comunicazione ed incontro di diversi popoli, diverse etnie, culture e religioni diverse.
La globalizzazione, insieme a molte altre cause, come le guerre, la povertà, ecc..
muovono enormi masse di persone, in cerca di una vita migliore, diversa ma purtroppo molto lontana dal loro paese di origine, dai propri cari, dalle proprie radici.
I nostri paesi offrono diverse opportunità di contatto ed orientamento per i flussi migratori che si approdano, come i vari osservatori e sportelli, ma logicamente non possono essere l'unica risposta ad esigenze molto complesse e di difficile soddisfacimento, esigenze non solo degli emigrati, ma di tutta la società civile in cui tutti noi viviamo, e di cui i nostri arrivati devono comunque far parte, esigenze di convivenza pacifica e stimolante, di affermazione di diritti per chiunque.
Risposte appropriate richiedono molto tempo e molte risposte, sempre più carenti ma sono, anzi siamo insieme a tutti gli amici dell'Amministrazione Comunale di Bisignano che un passo alla volta nella giusta direzione possa migliorare la situazione da diversi punti di vista.
La presenza nella nostra quotidianità di minoranze etnico, linguistiche, implica l'esigenza di entrare in contatto con altre culture e con diversi modi di vivere e di pensare.
È necessario, pertanto, impegnarsi su diversi fronti in un ripensamento dei servizi alla persona, soprattutto quelli rivolti ai minori, come per esempio l'aggiornamento dei percorsi educativi promuovendo la conoscenza e lo studio delle altre culture come momento di arricchimento e di crescita comune, oppure il sostegno scolastico per facilitare l'apprendimento e l'integrazione o ancora la creazione di servizi per agevolare la partecipazione degli immigrati alle attività culturali, lavorative, sociali, nella nostra comunità.
L'integrazione è un progressiva integrazione di cittadinanza attraverso un "processo di non discriminazione e di inclusione delle differenze, quindi di contaminazione e di sperimentazione di nuove forme di rapporti e comportamenti, nel costante tentativo di tenere insieme principi universali e particolarismi".
In altri termini, l'integrazione si pone come risultato della coesistenza di due condizioni opposte: la differenziazione, come aspetto delle differenze individuali e l'assimilazione come opportunità di assorbire caratteristiche altrui; l'integrazione rappresenta l'equilibrio tra essere tutti uguali e l'essere tutti diversi.
Il modello di integrazione verso il quale si orienta la nostra società, riconosce al suo interno l'esistenza di una pluralità culturale, lasciando però alla sfera privata l'espressione e la perpetuazione delle identità culturali.
L'integrazione non deve in nessun modo annullare le varie culture nel modello sociale dei paesi ospitanti ma deve promuovere progetti dialettici fra sistemi di valori diversi.
In poche parole c'è bisogno di scambi interculturali basati sulla conoscenza reciproca e la disponibilità all'incontro e allo scambio, al cambiamento degli uni e degli altri, di chi "ospita" e di chi è "ospitato".
Bisogna avere un quadro di riferimento completo sui valori fondamentali nel quale ogni cittadino possa riconoscersi, in cui i valori e le culture originarie di ognuno devono essere salvaguardate, nel costante e continuo tentativo di tenere insieme principi universali e particolarismi.
Prevenire situazioni di marginalità, di emarginazione e ghettizzazione che minacciano l'equilibrio e la coesione sociale e affermare principi universali sui quali non sono possibili deroghe nemmeno in nome del valore della diversità.
C'è bisogno di una società flessibile, aperta alle trasformazioni nel tempo tale da favorire lo scambio tra culture diverse.
Così le diverse identità non vengono minacciate, ne rifiutate, ma anzi confluiscono in un terreno di valorizzazione reciproca.
In positivo bisogna auto educarsi all'intercultura, aprirsi al confronto e al dialogo con l'altro, nella prospettiva, di una trasformazione e di un arricchimento della propria cultura come risultato della "contaminazione" con culture diverse.
Quali migliore occasione visto che ci troviamo nel nostro Liceo Scientifico per cogliere l'opportunità di salutare i nostri giovani bisignanesi prossimi cittadini d'Europa.
Franco Russo, Assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione di Bisignano
